problemi di “carburazione”

Ciao papà
sono le 2:15 di notte.
sono a casa di T. , ancora per qualche giorno.
Lei dorme e domani si alzerà presto per andare a lavorare.
Io e Alberto invece dormiamo, anzi , lui dorme, io non ho sonno.
Io non ho sonno e non riesco ad addormentarmi.
Non c’è nulla da fare: il mio cervello sta iniziando a “carburare” e non si ferma più.
Io e Alberto per addormentarci, quando possibile, guardiamo un film o una serie tv. Ieri sera “Grey’s Anatomy” , stasera “Erba cattiva”
Seppure il film e l’orario , qua non c’è nulla da fare : il mio cervello continua a “carburare”
Macino pensieri.
Macino Macino

Penso a te.
Mi chiedo perché non ti preoccupi di me e di tutte quelle volte che prendo la macchina da sola per venire a trovare Alberto.
Mi chiedo se ti domandi dove io possa essere.
Mi chiedo se ti domandi come sto, a che ora arrivo a casa alla sera , cosa faccio il sabato sera, se bevo, se mi drogo.
Poi mi ricordo che devo studiare, che devo comprare un libro, che devo inviare un email alla mia prof…
e ….continuo a macinare
e a “carburare”
e saltare cosi da un pensiero all’altro.
Prima te, poi lo studio e i libri e poi…penso che forse, sono anche fortunata.
Il mio cervello lavora gratis, senza alcun bisogno di carburante vero come la benzina
Ecco piuttosto, forse, secondo me, è un cervello che funziona con cioccolata, Nutella.. o cose del genere… ottimo carburante, vero papa? beh, più economico sicuramente.
Alberto, quando, ad una certa ora, mi vede ancora abbastanza sveglia, si rassegna. Ormai, ha imparato . Quando io “carburo” sono guai.
Quando succede cosi non sa proprio che fare per aiutarmi.
No, forse, sa fin troppo cosa fare : dormire
Ma non mi è molto d’aiuto.
Lui, ha la necessità corporea di dormire tante ore, quindi arrivate ad una certa ora, “crolla”
Non c’è scusa, non c’è ma, non c’è nulla che regga: lui deve dormire.
Ho provato, più sere, anche a fargli degli scherzi, tipo inventarmi un terremoto , o seriamente , a dirgli che non stavo bene, ma per lui è come se il mondo si fermasse. Basta. Lui dorme.
Io mi chiedo come faccia. Ma come fa? Ma davvero?!
Io non ce la posso fare, papà. Ma come è possibile? Perché anche io non posso addormentarmi subito? Che ho fatto di male per aver un cervello cosi matto che non mi fa dormire? Anche a te succedeva?
Sai papà, cosa mi è venuto in mente? Quando, tanti anni fa, hai svegliato mamma, nel cuore della notte, per dirle che un austriaco o australiano ti avevo risposto all’email. Tu eri tutto gasato e contento, mentre, poverina, la mamma voleva solo dormire e dell’email non le importava.
Qua uguale, o insomma…siamo li.
Io, però non ho nessun austriaco o australiano che mi risponde , sono io piuttosto quella che scrive e qua Alberto non si sveglia neppure con un secchiata d’acqua. Lui dorme….
beh papà , forse è meglio che ora ci provi pure io a dormire
Buona notte papà
anzi.. Buon sabato, ormai sono le 4!




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Papà

Quando sento la parola papà, mi salgono i brividi.
Mio papà. Mio papà.
Mio papà torna da casa e io lo saluto sempre con un abbraccio.
Mio papà Mio papà.
Mi tuona come un eco nell’orecchio.
Mio papà. Mio papà.
Io vado in vacanza con mio papà e mi diverto sempre un mondo a giocare con lui in spiaggia.
Giocare. Giocare.
Mio papà. mio papà.
Io sono “figlia di papà”. Io studio. Mio papà lavora.
Mio papà.
Vieni qui papà, abbracciami, per cortesia!
Papà. Abbraccio.
Io sono orgoglioso di essere il padre di mia figlia.
Figlia. 
Orgoglioso.
Io darei l’anima per mia figlia.
Figlia. 
Mia figlia è la mia principessa.
Principessa.

No… Forse, io non conosco queste parole…