il mio piano tattico non sempre funziona

Ieri sera non so come io abbia fatto a mantenere la calma. Sono stata inondata di notizie, richieste e comunicazioni più o meno importanti e  soprattutto anche difficili da digerire.

Però, era anche la sera prima dell’esame, ma questo solo in pochi lo sapevano, ( tattica usata e spiegata in Scaramanzia , provare per credere) e quindi doveva sembrare una serata normale, proprio come richiedeva il piano.

Mi sono mostrata risentita e sul pezzo della situazione. Dentro di me, però frullavano solo parole come esame, cittadinanza, 1776 rivoluzione americana, 1789, rivoluzione francese e tante altre duecento cinquanta mila date ed eventi storici.

Ieri sera non so come io abbia fatto a mantenere la calma , seppure la tensione e non so neppure con quale scusa , sono riuscita a isolarmi per concentrarmi.

Questa mattina invece… Destino voleva che ci fosse anche la 2388536esima sentenza di divorzio  dei miei genitori ( ATTENZIONE SPOILER!  , non hanno divorziato neppure questa volta, c.v.d )

Mamma quindi era in ferie, maledetta a me.! mi sono detta , con tutit i giorni che esistono nel calendario proprio oggi doveva essere in ferie ? 

Mi sono alzata presto e mi ha beccato in cucina a fare colazione. ( ore 6:30)

hai turno a tirocinio?”

” no, ho lezione presto”

” a che ora torni?”

” verso le 13:30“

” ok. Buona giornata”

“anche a te mamma”

Una volta che mi chiusi alle spalle la porta di casa , tirai un sospiro di sollievo: non dovevo più fingere. 

L’esame purtroppo era scritto. Io preferisco mille volte l’orale!

La prof.ssa ci aveva avvisato che sarebbero state domande aperte ma con righe limitate. Surpraise!! LE RIGHE SONO ILLIMITATE! Festaaaaa!!!

Ho scritto 12 facciate, per rispondere a 10 domande. Dopo 2 ore di scrittura intensiva e frenetica, avevo male al polso destro.Avevo il cellulare accesso in vibrazione. ( Si ho sbagliato , ma me lo sono dimenticato) . Ero su un tavolino , con 10 fogli protocolli  e nel banco di fianco avevo il foglio di traccia con le domande. Ecco , sotto questo foglio , avevo il cellulare! Nel bel mezzo della prova , il cellulare vibra ! ” mamma” 

oddio! e mo?! 

lei subito mi scrive ” HO BISOGNO DI PARLARTI. RISPONDI”

” non posso, sto facendo un esame” 

“Ops. è urgente. Ma ti stanno interrogando o posso parlarti?”

” no è scritto, dai tutto quello che ti ho dato . Punto” 

” ***** ” 

” non mi interessa. fa niente”.

Una volta che ho consegnato la verifica , talmente ero allegra  , che ho pure augurato buon natale alla professoressa! che stupida! povera sta professoressa , che natale di M** passerà che dovrà correggere un centinaio di prove? 

Ora, mi sono talmente liberata che adesso ho fame. E sapete cosa vi dico? Ho tempo per mangiare e oggi dunque mangio. Dopo circa un mese , ho tempo di mangiare. Dopo circa un mese , mangio a mezzoggiorno.

risultato: ho mangiato due etti di pasta! ragazzi , mo peserò 8kg di piu!

CONCLUSIONE della mattinata : VAFFANCULOOO

1) vaffanculo, a te che non credi in me , e continui imperterrito a non crederci.

2) vaffanculo un esame in meno. Manca sempre meno alla laurea

3) vaffanculo , benvenute vacanze natalizie! per tre giorni posso respirare. 

4) vaffanculo , il mio piano tattico non sempre funziona alla perfezione!

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Wow Miracolo…

Wow. Ho un pomeriggio libero.
Wow. Esco anche relativamente presto da tirocinio.
Wow. Fantastico, posso studiare.
Wow. Finalmente finisco quel capitolo iniziato tre mesi fa.
Posso stare a casa al caldo sotto il piumone e studiare con calma.
Che bel pomeriggio produttivo che mi aspetta.
Sono proprio contenta.
Peccato che non riesca a passare in segreteria a scuola perché è chiusa, altrimenti ci stava proprio bene.
Però posso passare dal dottore a fare il vaccino.
…..Uhhh che pensata…
…..Non l’avessi mai fatta…

Ciao ciao pomeriggio libero, per studiare,

ci vediamo alla prossima, nel duemilaemai

Ascolta la zia Roberta

Premessa
(per chi non lo sapesse)
Avevo una zia che si chiamava Roberta che non ho avuto l’occasione di conoscere.
In suo onore, però, ho il suo nome ( come secondo, ovviamente) e quindi è come se la conoscessi.  


Sono a tirocinio (in un asilo nido), per una serie di circostanze, oggi mancano due colleghe.
Mi trovo nell’area nanna con una collega nuova.
So, però, che si chiama Roberta.
Per fortuna i bimbi dormono e io e Roberta ci troviamo a parlare del più e del meno.
Lei parla dei suoi tre figli, io non avendone, ovviamente, parlo della mia mamma.
Mi racconta che ha una figlia della mia stessa età e nel parlare scopro anche che Roberta è coetanea a mia mamma.
I bambini dormono, tranquilli e noi, nel frattempo, continuiamo la nostra chiacchierata.
Roberta mi  chiede che percorso di studi ho intrapreso, a che punto sono e come mi vedo fra qualche anno poi mi consiglia di non fare la magistrale, ma piuttosto di passare a formazione primaria.
Mi consiglia quindi di iscrivermi, passare il test e poi di inviare i c.v.
Mi dice esattamente cosa fare, su quale sito devo andare, cosa devo mandare, quali possibilità avrei.
In conclusione mi dice :

” Come direi e dico a mia figlia; 
io però non sono tua mamma,
quindi considerami piuttosto  come una zia ,
Continua a studiare.
Ascolta la zia Roberta .
Continua a studiare.”

Ecco che una lacrimuccia mi scende giù per il viso.
e inizio a pensare…..
    e se la zia Roberta ci fosse stata? e se si fosse laureata?  Cosa mi avrebbe detto? Forse la stessa cosa! ” Continua a studiare.”

N.B. 
– So che per la privacy avrei dovuto cambiare il nome della persona che ho citato, ma se l’avessi fatto , non avreste capito il significato. 
– Da notare che Roberta non sapeva la storia di mia zia Roberta. 



Scaramanzia

Io non sono molto scaramantica : non mi butto il sale alle spalle , non spacco i piatti , non credo nella sfortuna dei 7 anni per una rottura di un vetro.
Solo su una cosa però lo sono!  
Non dico mai, ai miei parenti, le date dei miei esami. Solo ed unicamente Alberto le sa e sa anche che non le deve dire. 
Quindi mia mamma non sa niente. Lei sa solo che a gennaio ci sono gli esami, ma non sa i giorni e quali esami. Non sa nemmeno il nome dell esame, perché sono lunghissimi e nemmeno io me li ricordo tutti per esteso.
E’ un super metodo testato per due anni  che funziona , quindi continuo ad usarlo.
La tecnica consiste nel fingere. Io ,il giorno dell’ esame, esco di casa molta tranquilla , come se stessi andando a lezione , faccio il mio solito tragitto in università in metropolitana. Devo fingere che sia una giornata normale! Devo fingere di andare a lezione! Devo nascondere la mia ansia .
Anche dopo aver conseguito l’esame ho un rito!
Esco dall’aula , tiro un sospiro di sollievo e pubblico su Facebook un post  con scritto ” vaffanculo” ( la motivazione ve la spiegherò poi), scrivo sul gruppo di whatsapp della famiglia ” uno in meno” , chiamo nonna e le comunico il voto.
Poi….. solo alla sera , esclamo il voto a mia mamma.
Il segreto sta quindi nel comunicare tutto all’ultimo!

Peccato che questa volta non sono riuscita!  
quando hai gli esami?“- mi chiede nonno
 dicembre“- rispondo subito di impulso. Quando però rifletto sulla domanda e sulla risposta data , purtroppo il disastro è fatto. Ma ho detto gennaio, vero?  Dai dimmi che non sono stata cosi stupida da rispondere dicembre. Ti prego! Come ho fatto? A cosa stavo pensando? Perché sono cosi impulsiva e sincera? Perché non riesco a dire le bugie? Cavolo mi è uscito dicembre! Volevo dire gennaio! Miseria e mo?! 
“ah, a Natale ?”
” no , prima”

to be continued il-mio-piano-tattico-non-sempre-funziona