Buon viaggio

Forse abbiamo chiarito fin troppo.

Forse siamo stati troppo secchi.

Ma è arrivato il momento che per voler bene a me stessa, devo continuare il percorso da sola.

Buon viaggio.

#tihovolutobeneveramente

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i miei genitori

Questa casa non è un Hotel, né un bed and breakfast.

Devi pagare l’affitto, le bollette, luce acqua e gas.

Ti ho portato al giapponese e ti ho prestato dei soldi: ora gli devi restituire

L’università non te la Pago io

La macchina non la usi perché é mia.

Restituiscimi 1700€ o non puoi andare dal altro genitore.

Vi presento i miei genitori.

Tempo guadagnato per il mio nervoso.

Avevo deciso di rilassarmi. Me lo sono meritato, mi dicevo. Ok, ho chiuso i libri perché iniziavo a sbadigliare. Un po’ di tv che culla il sonno e via. Ero gasatissima, per una sera sarei andata a dormire presto, per alzarmi in un orario decente e continuare a studiare. Erano le 22:30. Era prestissimo

Fin quando non arriva un messaggio di papà.

Ecco, ora sono l 1:00, sono nervosa, e un po’ avvilita e il sonno mi è scomparso. Ora è troppo tardi per vedere la tv e aspettare che mi culli al sonno. Ora è troppo tardi per tutto. Allora mi chiedo cosa mi sono portata a casa dallo scambio di opinioni con papà… e la risposta non c’è l ho.Tempo perso mi solo dire. Tempo guadagnato per il mio nervoso. Ottimo

#ansia e #demotivazione

Dopo essermi resa conto che non posso iscrivermi alla esame per cui sto già studiando da una settimana, mi è salita l’ansia di star studiando inutilmente.

Mio mal grado ho iniziato anche a contare i crediti che mi mancano alla laurea: 45

Poi, però ho anche pensato che 10 di questi sono per il tirocinio, quindi essenzialmente solo per 35 dovrei studiare.

Bene un respiro di sollievo, ma poi subito dopo mi incombe l’idea di contare gli esami mancanti : 6

Caxxx… Inizio a pensare che siano tanti. Mi cresce l’ansia. Mi rimetto subito a studiare, già con l’ansia di non farcela a raggiungere l’obiettivo.

Inizio a pensare che devo pure finire le ore di tirocinio, scrivere la relazione e scrivere la tesi.

Ok non ho tempo per respirare.

Un amica mi consiglia di studiare come un drago.

Che significa studiare come un drago le chiedo.

Non mangiare, non dormire, non vedere la luce del sole, mi spiega.

Le ho risposto che il mio corpo, può procedere anche con un pasto al giorno, ma necessita comunque dalle 6/8h di dormire.

Successivamente mi consiglia che potrei pure usare tutti i libri che devo studiare come cuscini.

Arrivo quindi alla conclusione che mi aspetta solo una vita di clausura da qui alla laurea… E mi raggiunge così anche un mal di testa da parole.

Ne avete mai sofferto? Mal di testa di parole si chiama. È un particolare mal di testa che viene agli studenti quando studiano con impegno e dedizione per molto ore consegutive e per molti giorni di seguito.

Comunque la ciliegina sulla torta, (anche se a me non piace la torta di frutta, ma piuttosto quella di cioccolato) è penetrata nelle mie orecchie:

” perché hai mal di testa?”

“perché è da una settimana quasi che studio 8/9 h al giorno”

” bhe alla fine sono 40h, come le mie lavorative. Peccato che tu lo stia facendo da una settimana, io da sempre e mai mi lamento”

Grazie ha pensato il mio cervello, altre parole non potevano uscire.

#demotivazione

Anzi no, forse la risposta adeguata sarebbe stata : ” ti consiglio di leggere Motivazione a scuola di Giulia Cavalli, poi ne riparliamo”, ma non mi è uscita di impatto nell’ immediato e poi credo che non sarebbe stata neanche colta.

Mi sei mancato

Si, mi sei mancato.

Tu, seppure sei così futile e piccolo, mi sei mancato.

Tu, seppure sei così immaginario e tecnologico, mi sei mancato.

In questi giorni, o meglio, da quando è iniziato il 2019, non ho avuto un momento per te.

Quanto mi sei mancato….

Finalmente ora ricominciamo a dedicarci del tempo uno all’altro.

Grazie, mio caro amico WordPress!

problemi di “carburazione”

Ciao papà
sono le 2:15 di notte.
sono a casa di T. , ancora per qualche giorno.
Lei dorme e domani si alzerà presto per andare a lavorare.
Io e Alberto invece dormiamo, anzi , lui dorme, io non ho sonno.
Io non ho sonno e non riesco ad addormentarmi.
Non c’è nulla da fare: il mio cervello sta iniziando a “carburare” e non si ferma più.
Io e Alberto per addormentarci, quando possibile, guardiamo un film o una serie tv. Ieri sera “Grey’s Anatomy” , stasera “Erba cattiva”
Seppure il film e l’orario , qua non c’è nulla da fare : il mio cervello continua a “carburare”
Macino pensieri.
Macino Macino

Penso a te.
Mi chiedo perché non ti preoccupi di me e di tutte quelle volte che prendo la macchina da sola per venire a trovare Alberto.
Mi chiedo se ti domandi dove io possa essere.
Mi chiedo se ti domandi come sto, a che ora arrivo a casa alla sera , cosa faccio il sabato sera, se bevo, se mi drogo.
Poi mi ricordo che devo studiare, che devo comprare un libro, che devo inviare un email alla mia prof…
e ….continuo a macinare
e a “carburare”
e saltare cosi da un pensiero all’altro.
Prima te, poi lo studio e i libri e poi…penso che forse, sono anche fortunata.
Il mio cervello lavora gratis, senza alcun bisogno di carburante vero come la benzina
Ecco piuttosto, forse, secondo me, è un cervello che funziona con cioccolata, Nutella.. o cose del genere… ottimo carburante, vero papa? beh, più economico sicuramente.
Alberto, quando, ad una certa ora, mi vede ancora abbastanza sveglia, si rassegna. Ormai, ha imparato . Quando io “carburo” sono guai.
Quando succede cosi non sa proprio che fare per aiutarmi.
No, forse, sa fin troppo cosa fare : dormire
Ma non mi è molto d’aiuto.
Lui, ha la necessità corporea di dormire tante ore, quindi arrivate ad una certa ora, “crolla”
Non c’è scusa, non c’è ma, non c’è nulla che regga: lui deve dormire.
Ho provato, più sere, anche a fargli degli scherzi, tipo inventarmi un terremoto , o seriamente , a dirgli che non stavo bene, ma per lui è come se il mondo si fermasse. Basta. Lui dorme.
Io mi chiedo come faccia. Ma come fa? Ma davvero?!
Io non ce la posso fare, papà. Ma come è possibile? Perché anche io non posso addormentarmi subito? Che ho fatto di male per aver un cervello cosi matto che non mi fa dormire? Anche a te succedeva?
Sai papà, cosa mi è venuto in mente? Quando, tanti anni fa, hai svegliato mamma, nel cuore della notte, per dirle che un austriaco o australiano ti avevo risposto all’email. Tu eri tutto gasato e contento, mentre, poverina, la mamma voleva solo dormire e dell’email non le importava.
Qua uguale, o insomma…siamo li.
Io, però non ho nessun austriaco o australiano che mi risponde , sono io piuttosto quella che scrive e qua Alberto non si sveglia neppure con un secchiata d’acqua. Lui dorme….
beh papà , forse è meglio che ora ci provi pure io a dormire
Buona notte papà
anzi.. Buon sabato, ormai sono le 4!




Riflessioni a tavola

Le feste erano ormai finite.
Le mangiate pure.
Seppure questo, eravamo però, ancora tutti a tavola a mangiare.
Niente “avanzi” , solo brodino e pastina, per depurarci.
Eravamo io mamma e il fidanzato di mamma ( anzi compagno, altrimenti si offende)
Mamma aveva letto il post natale , ma G. no, quindi mi sono messa a leggerlo.
Non so, forse era la sensazione di rileggerlo ad alta voce, forse era perchè indossavo un pigiama di pile , ma iniziai a sudare.
Mamma e il compagno poi hanno iniziato a parlare e a fare delle riflessioni in merito al testo.
G. ad un certo punto mi disse ” ecco vedi, tutto quello che ti succede, io lo vivo. Io vivo te, le tue paure, le tue giornate, le tua ansie come le tue felicità. Io vivo i tuoi voti. Io sono orgoglioso di te e delle tue vittorie. Io sono qua e non mi sto perdendo niente, mentre Lui si sta perdendo tutto questo!”

gia… penso.. ha ragione G. , Lui si sta perdendo tutto questo, poi però penso che forse un giorno potrebbe rendersi conto e voler recuperare , quindi a quel punto potrei consigliargli di leggere tutti i post.
oppure gli sta gia leggendo e quindi non si sta perdendo nulla…
bho…

Tre email

Io e te ci scambiamo tre email all’anno.
Tanti auguri di buon compleanno a te. Grazie.
Poi il mio compleanno
e poi gli auguri di buon Natale.
La nostra conversazione annuale è terminata.

Spesso, penso che tu sia stato un mio amico e ora, che non lo siamo più, solo per gentilezza e cortesia ci mandiamo gli auguri.
Peccato che tu non sia stato un amico, o meglio non abbiamo avuto questa relazione. Siamo un altra cosa!

Quando però usciamo da queste tre email,innanzitutto è un miracolo, poi succede “il bordello” : o tu leggi, ma fai finta di non aver letto e non rispondi oppure scrivi un email così apparentemente calma, ma così concretamente piena di bugie che mi suscita solo più rabbia di quella che già ho.
e poi cosa ti dovrei rispondere? -mi chiedo-
So, per certo, che poi queste conversazioni verranno pubblicate e le leggeranno terze persone , quindi non sono  e non mi sento neppure libera di dirti ciò che penso.

Ma perchè? Perchè tutto questo m i chiedo? 
Perchè dobbiamo essere cosi ?