PASSENGERS…

Io e alberto abbiamo visto Passengers su Netflix!
La trama del film la potete trovare qui
Finisce che…. Non finisce!
ecco il problema!
ecco che ci siamo rimasti un po!
c’è rimasto quel vuoto .. quell’ amaro in bocca


allora… finisce con questa frase :

“cari compagni di viaggio, se state leggendo queste pagine, allora la nave stellare Avalon è giunta a destinazione. Tante cose sono successe mentre dormivate. Una volta un amica ha detto “quando si pensa sempre e solo al posto in cui si vorrebbe stare, ci si dimentica di approfittare del posto in cui si sta.” Eravamo persi nel nulla, ma ci siamo trovati a vicenda e abbiamo creato una vita: una vita bellissima assieme”

Ecco voi cosa capite con le parole ”vita assieme” ?
Questo si riferisce alla scena finale nel quale si inquadra il piccolo eco-sistema che Aurora e Jim avevano creato?
E’ un finale troppo aperto…
Ma se Aurora e Jim , invece , avessero vissuto la loro vita sull’ astronave, come la stavano vivendo e poi si fossero sposati ? Arthur  avrebbe potuto celebrare le nozze
Successivamente , data le loro età, avrebbero potuto procreare e dare vita ad un altro essere. Quando egli fosse stato abbastanza grande e autonomo, quindi dopo circa 20 anni, i genitori, avrebbero potuto decidere di destinare la sua vita alla capsula medica, ibernizzando il corpo, utilizzando così l’ identificativo di Gus.
In questa maniera, nessuno dei due, nè Aurora, nè Jim , si sarebbero  dovuti sacrificare e decidere chi dei due fosse andato in capsula. In aggiunta, con tale soluzione, in modo simbolico, nel pianeta Homestade II, sarebbero atterrati entrambi.

Non era più semplice e romantico che il film finisse così?
Voi cosa e come vi siete immaginate che finisse?

fatemi sapere , sono curiosa…

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film : Passengers

Passenger è un film del 2016 diretto da Morten Tyldum e scritto da Jon Spaihts.
Il film è disponibile sulla piattaforma Netflix.
L’attrice Jennifer Lawrence interpreta Aurora e Chris Pratt impersonifica Jim.
Genere: fantascienze – romantico

TRAMA:

non ci sono spoiler…
non racconto tutto…
lascierò , apposta , delle frasi incomplete per incuriosirvi

L’astronave  Avalon, sta effettuando un  viaggio interstellare di 120 anni diretta alla colonia Homestead II, con a bordo 5 000 persone, ibernizzate.
A causa di una collisione con un campo di meteoriti, sull’astronave, iniziano a verificarsi una serie di malfunzionamenti.
Il primo di essi porta al risveglio, di uno dei passeggeri, Jim Preston.
Lui è l’unico essere umano in stato di veglia presente sull’astronave.
Successivamente, Jim trova come unico compagno di conversazione il robot barista Arthur.
Per quasi un anno tenta di adattarsi alla vita solitaria sull’astronave, usando le opportunità di svago che l’astronave gli offre.
Dopo un anno, depresso, giunge quasi al suicidio.

A questo punto Jim comincia a considerare la possibilità di avere compagnia e quindi decide di risvegliare un altro passeggero.
Jim si confida con Arthur, chiedendogli di mantenere segreta questa operazione
Dopo vari ripensamenti, Jim risveglia Aurora,una scrittrice, lasciandole però credere che, come accaduto a lui, il suo risveglio fosse stato causato da un malfunzionamento della sua capsula.
I due, iniziano a svolgere insieme molte attività ricreative e parlando delle loro vite, delle loro aspirazioni e delle ragioni che li hanno condotti sull’astronave, si innamorano e si fidanzano.
La sera in cui Jim decide di consegnare un anello di fidanzamento ad Aurora, però, avviene un grave imprevisto.
Arthur, infatti fraintende le parole di Aurora e le rivela che il suo risveglio non è stato causato da un malfunzionamento della capsula, come Jim le aveva fatto credere, ma è stato appunto un opera di Jim stesso.
La reazione della donna alla notizia è molto forte.
Aurora, infatti, si allontana da Jim, rifiutandosi di ascoltare le sue ragioni ed evitandolo in qualsiasi modo ed in qualsiasi momento. Per parecchio tempo, le loro vite tornano a essere indipendenti e si dedicano ad attività individuali, evitandosi per quanto possibile e andando al bar a parlare con Arthur a giorni alterni per non incontrarsi.
successivamente, avviene un altro evento imprevisto: un membro dell’equipaggio, il capotecnico manutentore Gus Mancuso, si risveglia.
Gus, irritato, capisce subito che sull’astronave ci sono dei problemi.
I tre iniziano, quindi ad indagare sui problemi e le analisi di Gus rivelano che …….
Poco tempo dopo, però, dopo Gus, affetto da una lunga serie di problemi di salute, muore, lasciando ai due il suo identificativo per permettere loro di accedere alle aree e funzioni tecniche riservate, come il poter utilizzare la capsula medica dell’astronave.
Jim e Aurora restano ancora soli, ma la situazione critica li unisce, portandoli a mettere da parte ciò che era successo.
I due, continuare ad indagare sui guasti e scoprono che …..
Dopo diversi tentativi di risoluzione, Jim decide di uscire nello spazio e operare dall’esterno.
Purtroppo, il tubo della tuta spaziale di Jim si spezza, costringendo così Aurora a uscire, a sua volta, per andarlo a recuperarlo.
Poco tempo dopo, Jim scopre che nella capsula medica è presente una funzione che avrebbe consentito a uno di loro di ibernarsi nuovamente.
Allora Jim , propone ad Aurora di entrarvi così da risvegliarsi 88 anni dopo in modo da arrivare a destinazione.
Tuttavia, Aurora decide di …
L’equipaggio una volta risvegliatosi, trova …..

mentre scrivevo…

Io e Alberto abbiamo visto Passengers
Finisce che…. Non finisce!
Ecco il problema!
Ecco che ci siamo rimasti un po’ !
Allora Alberto mi ha consigliato di scrivere il nostro finale che potete trovare qui.
Ma forse il bello non è stato scrivere il finale che ci aspettavamo, ma quando e come è stato scritto.
Tra una cosa e l’altra, impegni vari, non sono riuscita a scriverlo la sera stessa, allora volevo scriverlo durante la notte insonne, ma alla fine ritenevo opportuno l’aiuto di Alberto, che in quel contesto dormiva e quindi ho scritto una lettera.
Allora mi sono organizzata, che nel viaggio Ferrara-Bologna, mentre lui avrebbe guidato io, avrei scritto il finale.
Ecco, peccato che l’autista non ha creato il clima desiderato per la “scrittrice” e questa invece che scrivere si è addormentata.
Ora mi trovo a scrivere il finale  nella tratta Bologna-Occhiobello.
Sono le 23 di sera e io scrivo.
A questo punto mi sento proprio una milanese imbruttita che deve fatturare anche nei giorni di festa.
Oppure sono una signora da business sul treno che lavora… oppure una super riccona con l’austista privato, …o forse una semplice ragazza che si diverte e si sfoga a scrivere quello che le succede.

p.s Alberto è molto contento. Non gli sto parlando. Quindi lui è in pace sè stesso, con la sua musica e la sua macchina. Cosa chiedere più dalla vita?

problemi di “carburazione”

Ciao papà
sono le 2:15 di notte.
sono a casa di T. , ancora per qualche giorno.
Lei dorme e domani si alzerà presto per andare a lavorare.
Io e Alberto invece dormiamo, anzi , lui dorme, io non ho sonno.
Io non ho sonno e non riesco ad addormentarmi.
Non c’è nulla da fare: il mio cervello sta iniziando a “carburare” e non si ferma più.
Io e Alberto per addormentarci, quando possibile, guardiamo un film o una serie tv. Ieri sera “Grey’s Anatomy” , stasera “Erba cattiva”
Seppure il film e l’orario , qua non c’è nulla da fare : il mio cervello continua a “carburare”
Macino pensieri.
Macino Macino

Penso a te.
Mi chiedo perché non ti preoccupi di me e di tutte quelle volte che prendo la macchina da sola per venire a trovare Alberto.
Mi chiedo se ti domandi dove io possa essere.
Mi chiedo se ti domandi come sto, a che ora arrivo a casa alla sera , cosa faccio il sabato sera, se bevo, se mi drogo.
Poi mi ricordo che devo studiare, che devo comprare un libro, che devo inviare un email alla mia prof…
e ….continuo a macinare
e a “carburare”
e saltare cosi da un pensiero all’altro.
Prima te, poi lo studio e i libri e poi…penso che forse, sono anche fortunata.
Il mio cervello lavora gratis, senza alcun bisogno di carburante vero come la benzina
Ecco piuttosto, forse, secondo me, è un cervello che funziona con cioccolata, Nutella.. o cose del genere… ottimo carburante, vero papa? beh, più economico sicuramente.
Alberto, quando, ad una certa ora, mi vede ancora abbastanza sveglia, si rassegna. Ormai, ha imparato . Quando io “carburo” sono guai.
Quando succede cosi non sa proprio che fare per aiutarmi.
No, forse, sa fin troppo cosa fare : dormire
Ma non mi è molto d’aiuto.
Lui, ha la necessità corporea di dormire tante ore, quindi arrivate ad una certa ora, “crolla”
Non c’è scusa, non c’è ma, non c’è nulla che regga: lui deve dormire.
Ho provato, più sere, anche a fargli degli scherzi, tipo inventarmi un terremoto , o seriamente , a dirgli che non stavo bene, ma per lui è come se il mondo si fermasse. Basta. Lui dorme.
Io mi chiedo come faccia. Ma come fa? Ma davvero?!
Io non ce la posso fare, papà. Ma come è possibile? Perché anche io non posso addormentarmi subito? Che ho fatto di male per aver un cervello cosi matto che non mi fa dormire? Anche a te succedeva?
Sai papà, cosa mi è venuto in mente? Quando, tanti anni fa, hai svegliato mamma, nel cuore della notte, per dirle che un austriaco o australiano ti avevo risposto all’email. Tu eri tutto gasato e contento, mentre, poverina, la mamma voleva solo dormire e dell’email non le importava.
Qua uguale, o insomma…siamo li.
Io, però non ho nessun austriaco o australiano che mi risponde , sono io piuttosto quella che scrive e qua Alberto non si sveglia neppure con un secchiata d’acqua. Lui dorme….
beh papà , forse è meglio che ora ci provi pure io a dormire
Buona notte papà
anzi.. Buon sabato, ormai sono le 4!




Riflessioni a tavola

Le feste erano ormai finite.
Le mangiate pure.
Seppure questo, eravamo però, ancora tutti a tavola a mangiare.
Niente “avanzi” , solo brodino e pastina, per depurarci.
Eravamo io mamma e il fidanzato di mamma ( anzi compagno, altrimenti si offende)
Mamma aveva letto il post natale , ma G. no, quindi mi sono messa a leggerlo.
Non so, forse era la sensazione di rileggerlo ad alta voce, forse era perchè indossavo un pigiama di pile , ma iniziai a sudare.
Mamma e il compagno poi hanno iniziato a parlare e a fare delle riflessioni in merito al testo.
G. ad un certo punto mi disse ” ecco vedi, tutto quello che ti succede, io lo vivo. Io vivo te, le tue paure, le tue giornate, le tua ansie come le tue felicità. Io vivo i tuoi voti. Io sono orgoglioso di te e delle tue vittorie. Io sono qua e non mi sto perdendo niente, mentre Lui si sta perdendo tutto questo!”

gia… penso.. ha ragione G. , Lui si sta perdendo tutto questo, poi però penso che forse un giorno potrebbe rendersi conto e voler recuperare , quindi a quel punto potrei consigliargli di leggere tutti i post.
oppure gli sta gia leggendo e quindi non si sta perdendo nulla…
bho…

Tre email

Io e te ci scambiamo tre email all’anno.
Tanti auguri di buon compleanno a te. Grazie.
Poi il mio compleanno
e poi gli auguri di buon Natale.
La nostra conversazione annuale è terminata.

Spesso, penso che tu sia stato un mio amico e ora, che non lo siamo più, solo per gentilezza e cortesia ci mandiamo gli auguri.
Peccato che tu non sia stato un amico, o meglio non abbiamo avuto questa relazione. Siamo un altra cosa!

Quando però usciamo da queste tre email,innanzitutto è un miracolo, poi succede “il bordello” : o tu leggi, ma fai finta di non aver letto e non rispondi oppure scrivi un email così apparentemente calma, ma così concretamente piena di bugie che mi suscita solo più rabbia di quella che già ho.
e poi cosa ti dovrei rispondere? -mi chiedo-
So, per certo, che poi queste conversazioni verranno pubblicate e le leggeranno terze persone , quindi non sono  e non mi sento neppure libera di dirti ciò che penso.

Ma perchè? Perchè tutto questo m i chiedo? 
Perchè dobbiamo essere cosi ?

Natale

Quest’anno siamo davvero tanti a tavola.  Che bello!
Questa è la parte che adoro di più. Siamo tutti riuniti attorno ad un tavolo a mangiare.
A casa nostra si ha l’abitudine di fare il Natale dalla nonna. Siamo tutti a casa sua. 
Era da un pò di anni che il Natale mi trasmetteva tristezza; Mancava sempre qualcuno.
I posti assegnati a tavola, ogni anno, subivano sempre più modifiche.
Così dal 2008 con la bis-nonna B. ” il primo piatto va al mio M.” diceva sempre così  e da allora il primo piatto viene servito al nonno M.
Poi nel 2009  il bis-nonno D.  Un bis-nonno fantastico molto diplomatico , ma non molto aperto agli esperimenti culinari . Quando qualcosa non gli piaceva ” nel suo genere…. a chi piace”  era la sua frare . Da lì è diventato un modo per dire, in maniera carina, che un piatto non è di nostro gradimento. 
Poi nel 2011 la bis- nonna N.
E così da 9 eravamo rimasti in 6 .
Nel 2015,poi, hai iniziato a mancare te. Quel Natale è stato il più brutto e il più malinconico. Tu non eri a tavola con noi. Io avevo il muso e non avevo neanche lo spirito natalizio che mi scorreva tra le vene. Non volevo aprire alcun regalo. Non c’era battuta che mi facesse ridere. Io desideravo solo te.
Quel Natale però mi è stato d’insegnamento per quelli successivi: tu non ci saresti mai più stato.
E da lì eravamo sempre in 5!
La tavola era vuota . Non so, neppure perché la si apriva . Si sarebbe potuta tenere chiusa e “uno di noi si poteva metteva in un angolino”, ma a quel punto non ci sarebbero stati i piatti. Allora si apriva. In questo modo però, la tavola era cosi spoglia  che si vedeva la tovaglia , sembrava quasi ci fosse un eco da un piatto all’altro.
Eravamo sempre noi 5!
Io, mamma, nonna , nonno e zio! Sempre noi!
Il Natale sembrava non avesse più quella scintilla magica di profumo di magia.
Eravamo sempre noi 5 anche a qualsiasi altro compleanno di ciascuno di noi.
Anche la domenica eravamo sempre noi 5!
Il natale si era svuotato di significato. Era quasi brutto.
e poi quest anno!
Quest’anno dobbiamo necessariamente aprire il tavolo, anzi forse ne dobbiamo aggiungere un altro . Quest’anno aggiungiamo ben 5 posti a tavola: G. R. e mamma D. ( mia zia e le mie cuginette) , Alberto e il fidanzato di mamma.
I posti verrano ri-cambiati , ma quest’anno non mi interessa.
Si inaugureranno altre tradizioni, ma quest’anno non mi interessa. 
Quest’anno il Natale è molto più bello : siamo in tanti .
Quest’anno siamo in 10! 



e il fatto che nuovamente, per il 4 anno consecutivo, tu non ci sia .. bhe… me ne sto facendo una ragione! la mia vita va avanti!

Coincidenze della vita

Ci siamo conosciuti per caso in spiaggia. Ci siamo trovati davanti ad un gazebo sotto al quale stavano celebrando un matrimonio.

” ma cosa si sposano a fare questi, se fra un anno si separano? “
” già è vero. “
Nessuno dei due sapeva che anche l’altro non credeva nel matrimonio.
Nessuno dei due sapeva che anche l’altro era un figlio di separati.

Coincidenze della vita

Ora siamo qua. E ci crediamo ( non nel matrimonio , ma almeno nell’amore) Anche  a 250km di distanza.