Buon viaggio

Forse abbiamo chiarito fin troppo.

Forse siamo stati troppo secchi.

Ma è arrivato il momento che per voler bene a me stessa, devo continuare il percorso da sola.

Buon viaggio.

#tihovolutobeneveramente

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Ascoltare

Ho tanto bisogno di parlarti. Ho voglia di chiarire. Ho voglia di spiegarti quello che penso. Ho voglia di sentirmi libera di esprimermi e svuotarmi. Ho bisogno di parlati, a questo punto mi chiedo solo quando lo capirai e sarai pronto ad ascoltarmi.

Italo Vs Freccia

La stazione di Bologna Centrale, inoltre non ha più segreti per me. Vi consiglio di usufruire del servizio kiss and ride . È comodissimo. In tale maniera Alberto mi porta in macchina vicino ai binari del A. V. e io devo fare solo due scale mobili e poi sono arrivata. Oppure se abbiamo più tempo, parcheggiamo al P3. Una volta abbiamo parcheggiato al P1. Mai più. È troppo lontano dai binari.

Per quanto riguarda l’alta velocità, questa arriva sempre ai bin 16,17,18,19. Inoltre 18-19 sono in direzione sud e 16-17 nord. Semplice. I bin 1-11, invece sono per le altre tipologie di treno.

Poi, mai capitare sul treno regionale da Bologna per Venezia delle 16:15! È pieno pieno. Così pieno che non ci sono posti a sedere nemmeno sulle scale. Quindi vi consiglio di viaggiare con una valigia semi solida e strutturata in modo tale da sfruttarlo come sedile.

Poi cambierete anche il vostro modo di parlare. ” dove sei?” “nella Hall av”

This is my train life pt 2.

Alta velocità

Sono su un treno. Sono sul treno. Quel treno che tutti i fine settimana mi porta da Alberto e mi riporta a casa. Prendo ormai 12 treni al mese, macino chilometri, con la stessa velocità col quale accumolo i punti fedeltà Italo e carta Freccia. Solitamente prendo i biglietti tramite l’app. Talmente sono tante le volte che mi collego per controllare le offerte, la puntualità del treno, il binario, memorizzare la prima lettera del codice biglietto, ( si, i controllori o come gli chiama Italo, i train maneger, sono interessati solo alla prima lettera. Tramite essa verificano tutti i dettagli della prenotazione. ) riguardare l’orario per la coincidenza che Italo e Trenitalia non mi chiedono più di inserire username e password. Sarà perché ormai mi conoscono. Non lo so!?

Allo stesso tempo, potrei diventare io un addetto al controllo qualità. Vi potrei dire che in 8 mesi di viaggio non ho quasi mai trovato un compagno che mi aiutasse a passare il tempo. Ma dove sono le persone come mia mamma che parlano con chiunque? Esiste solo lei al mondo così? Oppure è perché siete troppo presi e concentrati a sviluppare il vostro pollice opponibile della mano destra? O perché avete deciso di diventare sordi in età precoce? Bha. Solo una volta incontrai una signora molto gentile col quale parlai. Ero su un Italo, un venerdì pomeriggio, proprio come adesso. Potrei anche dirvi che non tutti i train maneger sono sorridenti e cordiali e che non tutte le volte passano a controllare i biglietti. A tal proposito, ho fatto caso che se non controllano, i punti fedeltà non vengono accreditati. Invece per quanto riguarda i sedili e la seduta, io personalmente mi trovo più comoda con Italo : sembrano più grandi e c’è più confort. Inoltre i posti sono meglio organizzati. Il biglietto Italo vi assegna una carrozza e un posto, esempio: carrozza 8,posto 32. Semplice anche da trovare. Le frecce invece fanno così : carrozza 8, posto 32A. E non è finita qua. Quando arriverete in stazione, vi sarà comunicato se siete nella prima parte del treno o nella seconda. Attenzione, le due parti non comunicano tra di loro. Quindi se siete di fretta e salite dalla parte sbagliata, è come se avesse sbagliato treno. Per il bagno, invece : sui regionali veloci da Bologna per Venezia, non sono mai entrata. Su Italo, sono decenti e accessibili. La percezione è quella di essere in un bagno sull aereo: il wc fa un rumore di risucchio spaventoso. Vi consiglio comunque di lavarvi le mano con l’ amuchina dopo averne usufruito. Non si sa mai! Delle offerte? Ah non ne parliamo. Nessuno dei due operatori ne fa di decenti e abbordabili, a meno che tu non abbia la possibilità di partire alle 5 del mattino. A quel punto, sicuramente troverete il biglietto Milano – Bologna anche a 5€

This is my train life pt 1.

Comunicazione verbale e para verbale

Ormai è così, o forse è solo un periodo.

Io e te non ci capiamo più, non ci comprendiamo più.

Io e te parliamo, ma se non lo facessimo sarebbe praticamente uguale.

Come già pensavo, è stato quasi inutile vederci e altrettanto lo sarà giovedì.

Ho provato a parlarti, a stuzzicarti, e a chiederti come stavi, se era tutto ok, ma non ho ricevuto risposta, ne’ tantomeno la possibilità di poter esprimere il mio disagio e il mio malessere.

Come fai a non recepire questa non comunicazione tra me e te? Come fai a non vedere tutte le incomprensioni?Perché non noti il distacco e l’allontanamento oltre che il nervoso? Perché non vedi la delusione e il dispiacere nei miei occhi?

A questo punto, mi viene da pensare che la comunicazione verbale, in questo momento, non funzioni, tra me e te. Perché non proviamo quella non verbale? Oppure, se ho difficoltà io a parlarti, perché non provi a indurmi a parlare, perché non provi ad indagare? Potresti leggere qua, oppure leggere e scavare nel mio cellulare. Ho provato anche a lasciartelo li, in bella vista…. Ma niente. Chissà…

i miei genitori

Questa casa non è un Hotel, né un bed and breakfast.

Devi pagare l’affitto, le bollette, luce acqua e gas.

Ti ho portato al giapponese e ti ho prestato dei soldi: ora gli devi restituire

L’università non te la Pago io

La macchina non la usi perché é mia.

Restituiscimi 1700€ o non puoi andare dal altro genitore.

Vi presento i miei genitori.